Strada FLAMINIA la strada della storia
La Flaminia era nell'antichità l'aquivalente della della moderna Autostrada del Sole: un asse viario di fondamentale importanza per i collegamenti tra la Roma e l'Italia settentrionale. Le provincie di Pesaro e Urbino, in collaborazione con l'Università, la Soprintendenza Archeologica delle Marche e i Comuni interessati, hanno dato vita nel 1990 al "Progetto Flaminia", che punta sia al recupero che alla valorizzazione dei snodi, ponti trafori, e del complesso di resti archeologici di grande rilevanza che si incontrano lungo il suo tracciato. Il viaggio a ritroso lungo la Flaminia, circa 70 km, prevede più soste. La prima è a Pesaro, al Museo Oliveriano (aperto dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00, ingresso libero; tel. 0721-33344), dove è conservata la statua di bronzo detta l'Idolino. Quindi altra tappa a Fano, la città fondata da Augusto e sbocco al mare della Flaminia per ammirare la Porta di Augusto e la moderna statua in bronzo dell'imperatore. Dal centro ci si immette, sempre in auto, in direzione Tavernelle di Serrugarina ( tel del Comune: 0721-896129), dove sono visibili i resti dell'antico piano stradale con le tracce delle ruote dei carri. Alla periferia nord di Forum Sempronii, Fossombrone, è venuto alla luce il lastricato originario della strada (visitare il Museo Archeologoco vemarecci, tel. 0721-714645, e il Museo Pinacoteca Cesarini, tel. 0721-714650). Splendida poi la Gola del Furlo che conserva straordinarie opere di ingegneria stradale dell'antichità realizzate pe superare questo tratto impervio. Si arriva così ad Acqualagna presso l'abbazia di San vincenzo che vanta un viadotto di età augustea che aveva lo scopo di riparare la via Flaminia dalle piene del fiume Candigliano. Circa 10 km più avanti ecco Cagli, con l'imponente Ponte Maglio. Ultima sosta a Cantiano sul Ponte Grosso, che consente alla strada di superare agevolmente il Burano.



