RIMINI cittą cosa vedere
RIMINI IN UN GIORNO
Di Rimini si conosce forse un'immagine stereotipata: spiaggia, piadina e locali notturni. Ma basta spostarisi "al di qua" della strada ferrata, verso l'interno, per scoprire una città diversa, ricca di cultura, tradizioni e luoghi d'incontro. Rimini oggi marcia a due velocità: frenetica verso il mare, tranquilla nel suo centro storico. Ed è qui che si nasconde una città spesso sconosciuta, che vale la pena di visitare nei suoi angoli più nascosti.
NEL CENTRO DELLA CITTA'
La scoperta di Rimini non può che iniziare da uno dei gioielli della città: il Tempio Malatesitiano che si affaccia su via IV Novembre. E' questo uno dei monumenti più insigni del Qutrocento italiano, opera di Leon Battista Alberti incaricato da Sigismondo Malatesta di restaurare la chiesa di S. Francesco del XIII secolo. I lavori si protrassero dal 1447 al 1460. All'interno si possono all'interno si possono ammirare opere del fiorentino Agostino di Ducio, di Piero della Francesca e un Crocifisso su tavola attriuito a Giotto. Tra corso D'Augusto e piazza Cavour si aprono poi due degli angoli più caratteristici del centro. Il primo è la pescheria, costruita dal comune su progetto di Giovan Francesco Bunamici nel 1747, una struttura a loggia aperta che si affaccia sulla piazza Cavour con un solenne prospetto a tre archi. Costituisce uno dei più interessanti esempi di architettura di pubblicà utilità, fortemente connessa al tessuto economico della città che nella pesca vantava una delle sue fonti primarie di richezze. Superata la Pescheria, una stradina si immette nella vicina piazzetta Gregorio da Rimini, nota come piazzetta delle Poveracce perchè destinata alla vendita delle vongole, popolarmente dette "poveracce".
IL MONDO IN UN CASTELLO
Castello Sismondo il palazzo fortezza fatto costruire nel 1446 da Sigismondo Malatesta, ospita nella sua parte restaurata Il Museo delle Culture Extraeuropee (piazza Malatesta, tel. 0541-785780), nato dall'acquisizione della collezione dell'esploratore padovano Delfino Dinz Rialto. Il museo oggi è suddiviso in tre sezioni: America precolombiana, Oceania e Africa.
UNA CHIESA PER DUE SANTI
Non lontano da piazza Cavour, sorge la Chiesa detta di Sant'Agostino, ma dedicata a San Giovanni Evangelista
(tel. 0541-781268). Costruita in stile gotico dagli Agostiniani nel XIII secolo, subì una ristrutturazione tra il XVII e il XVIII secolo.L'architettura medievale è ancora visibile all'esterno, nelle fiancate, nell'abside e nel campanile. A fianco della chiesa c'è il bel Convento degli Agostiniani, ricostruito nel XVIII secolo, un edificio notevole sia per le dimensioni, sia per l'armonia e la severità delle proporzioni architettoniche.



