Ponte di Tiberio
Il Ponte di Tiberio è senza alcun dubbio uno dei simboli della città di Rimini. Questo storico monumento, costruito circa 2000 anni fa, è visibile esclusivamente da strade molto trafficate oppure da chi passeggia nel vicino Parco Marecchia. Per questo, il progetto consiglia una visione romantica e suggestiva del Ponte, grazie ad imbarcazioni a remi, per consentire a tutti, turisti e nolo solo, una conoscenza davvero insolita, navigano sotto e ai lati di questo monumento.
Il Ponte di Tiberio si trova precisamente sulla via Emilia, in parallelo all’Arco d’Augusto e in corrispondenza del Marecchia, il fiume che attraversa la città di Rimini.
Misura circa 62 metri senza contare le testate, è formato da ben 5 arcate a tutto sesto in pietra d’Istria e possiede piloni decorati da quattro finestre cieche rettangolari; il lato d’osservazione è nel complesso quasi perfetto, perché pure il parapetto in marmo e completamente integro. L’arcata di mezzo ha una luce di circa 10 metri, mentre le altre variano tra gli 8,70 e gli 8,80 metri; le sei pile, sono oblique rispetto all’asse del Ponte, questo per favorire la corrente del fiume, la cui foce da sempre era posizionata verso il centro città. Dalle fronti delle pile, sporgono per due metri alcuni sproni lapidei (oggi però non più visibili causa l’innalzamento del letto del fiume), che servivano da frangiflutti. Sopra questi sproni, ne furono costruiti altri in calcestruzzo, rimasti da sempre superstiti.
Molti non sanno però, che il Ponte di Tiberio pur chiamandosi cosi, fu progettato dal suo predecessore Augusto, ovvero sia lo stesso principe a cui è intitolato l’Arco riminese; i romani infatti tendevano a privilegiare l’aspetto urbano longitudinale, ovvero rendere più preziosa un’unica direttrice in senso rettilineo e questo programma prevedeva all’inizio del Corso costruire l’Arco d’Augusto ed alla fine, il Ponte di Tiberio. Augusto però non riusci’ a vivere cosi a lungo per poter vedere terminato il tanto agognato Ponte; dopo la sua morte l’opera fu terminata sotto la corona del suo figlio adottivo e successore Tiberio e cosi il Ponte venne intitolato proprio a lui.



