Dalla parte opposto a dove sorge il Ponte di Tiberio, troviamo l’arco trionfale di Rimini, in omaggio all’imperatore Augusto e dal quale prende il nome la struttura ovvero Arco d’Augusto. Questo è il più vecchio degli archi romani ancora integri e presenti e segna la conclusione della Via Flaminia, la strada principale che collegava Rimini all’antica capitale dell’impero romano cioè Roma. Dalla fine della via Flaminia e con l’inizio dell’Arco d’Augusto si prosegue poi per il viale che prende il nome dall’arco stesso e cioè Corso d’Augusto che ci conduce all’inizio di un’altra tra le vie più importanti della città, la Via Emilia. L’Arco d’Augusto è una struttura molto imponente e solenne ma allo stesso tempo rimane sobria e senza tanti fronzoli. Le due colonne corinzie presentano scanalature tipiche delle strutture architettoniche romaniche. In prossimità dei capitelli troviamo le rappresentazioni di divinità romane poste in direzioni di altrettante posizioni importanti: con il viso in direzione della capitale Roma troviamo la raffigurazione di Giove e di Apollo, mentre con lo sguardo fiero verso il Foro si possono ammirare Nettuno e la Dea Roma. La funzione di questo arco così maestoso non era solo quello di porta pubica, ma anche e soprattutto quello di sostenere la statua grandiosa fatta tutta di bronzo dell’imperatore Augusto; infatti per questo arco era impossibile per l’epoca costruire una porta di siffatte dimensione, oltretutto l’imperatore Augusto aveva una polita che spingeva alla pace, la così chiamata “Pax Augustea”, da qui l’inutilità di avere una porta a difesa quando il rischio di venire attaccati era nullo.